31/10/2019

Nelle procedure di prevenzione incendi quale documentazione è richiesta? Quali sono le responsabilità dei titolari di attività? Qual è il ruolo del professionista?

Un documento dell’INAIL si sofferma sul contenuto del Decreto Impianti in materia di prevenzione incendi.

Le responsabilità dei titolari di attività e dei progettisti, la documentazione per le procedure di prevenzione incendi e il professionista antincendio. Oltre a ricordare le novità del Decreto Impianti e le caratteristiche richieste per gli impianti di protezione attiva, il documento si sofferma anche sulle responsabilità dei titolari di attività e dei progettisti, sulla documentazione richiesta nelle procedure di prevenzione incendi e sul ruolo dei professionisti antincendio.

 Vediamo brevemente i tre punti:

1-     Le responsabilità dei titolari di attività e dei progettisti

Sulle responsabilità il documento stabilisce che il titolare delle attività “è tenuto a mantenere invariati i carichi antincendio sulla base dei quali il progettista dell’impianto ha individuato le prestazioni e le caratteristiche per la progettazione e realizzazione dell’impianto di protezione attiva”. In questo senso i responsabili delle attività “hanno l’obbligo di mantenere le condizioni, parametri e caratteristiche assunte per valutare il rischio e su cui si basa il progetto degli impianti stessi (dati di input del progetto)”.

 

2-     La documentazione richiesta nelle procedure di prevenzione incendi

In particolare per la valutazione del progetto “è prescritto che la documentazione da allegare al progetto di prevenzione incendi per gli impianti di protezione attiva è rappresentata dalla Specifica Tecnica dell’Impianto”. Tale documentazione tecnica “può essere predisposta da professionista abilitato nel caso l’impianto sia realizzato secondo una norma nazionale o europea, mentre deve essere sottoscritta da un professionista antincendio nel caso in cui l’impianto sia realizzato secondo una norma emanata da un ente internazionale”.

La documentazione deve contenere:

·         una sintesi dei dati tecnici che descrivono le prestazioni dell’impianto;

·    le caratteristiche dimensionali (portate specifiche, pressioni operative, caratteristica e durata dell’alimentazione, dell’agente estinguente, estensione dettagliata dell’impianto, ecc.);

·         le caratteristiche dei componenti da impiegare nella realizzazione (tubazioni, erogatori, sensori, riserve di estinguente, ecc.);

·         il richiamo della norma di progetto che si intende applicare;

·         la classificazione del livello di pericolosità, ove previsto;

·         lo schema a blocchi dell’impianto da realizzare;

·         l’attestazione dell’idoneità dell’impianto in relazione al pericolo di incendio presente nell’attività”.

 

Si indica poi che la documentazione da predisporre per i controlli di prevenzione incendi si differenzia in relazione alla norma scelta per la progettazione ed esecuzione dell’impianto”:

  • “nel caso di impianti realizzati secondo norme pubblicate dall’Ente di Normalizzazione EU è necessario depositare al Comando VV.F. la dichiarazione di conformità, per impianti soggetti al DM 37/08, mentre per impianti non soggetti al DM 37/2008, la dichiarazione di corretta installazione e corretto funzionamento dell’impianto;
  • nel caso, invece, di impianto realizzato secondo una norma tecnica internazionale, oltre alle due documentazioni precedenti a cura dell’impresa installatrice, è necessario acquisire la certificazione di rispondenza e di corretto funzionamento dell’impianto a firma di un professionista antincendio.

 

3-     Il ruolo del professionista antincendio

Il documento INAIL segnala che il professionista antincendio ha un ruolo molto importante. A questa figura professionale, per la quale è previsto un aggiornamento continuo in termini di tematiche di sicurezza antincendi, viene richiesto di supportare e validare la progettazione di impianti con la scelta di norme internazionali e di validare le installazioni per progetti basati sui principi della Fire Safety Engineering.